●1999 – 2009 : LA PREVENZIONE NON PAGA?…LA RICOSTRUZIONE SI’

Nell’arco di 10 anni…sempre il solito giro di nomi..i soliti volti,i soliti noti…i soliti ignoti,i soliti ignorati..i soliti ignoranti…vuote dichiarazioni nel presente,piene di un passato di vuota inattività politico-amministrativa…

PERCHE’ A PARLARE ANCORA SONO COLORO CHE NON HANNO AGITO QUANDO POTEVANO?PERCHE’ AD OCCUPARSI DELLE FACCENDE DI “CASA NOSTRA” PER LA RICOSTRUZIONE,SONO GLI STESSI INCARICATI DELLE MANCATE O INEFFICACI  ATTIVITA’ DI PREVENZIONE E MITIGAMENTO DEL RISCHIO SISMICO?

LE RISPOSTE,SONO “COSA NOSTRA”…I SILENZI,SONO COLPA NOSTRA…

 

Un puzzle da 8  tasselli…..

Per alcuni,la RICOSTRUZIONE “paga di più”  in seguito ad una pseudo Prevenzione…  anch’essa ben remunerata.

Alquanto curioso che membri di Organi volti alla tutela preventiva  siano  coinvolti nella  ricostruzione “post mancata prevenzione”…

LEGITTIMI DUBBI SULL’ASSE GNDT – SSN – ReLUIS….

Una sospetta spartizione di beni  “a circolo chiuso”.

LA DOMANDA:

 Quale significato,quale funzionalità,quale credibilità ha finanziare  studi di vulnerabilità  ed attività  di prevenzione a cura degli stessi che dovranno occuparsi della fase di ricostruzione? 

IL  FATTO:

  •  1° TASSELLO :

              *L’ennesimo progetto di rilevamento vulnerabilità per la mitigazione del rischio sismico

Convegni-Seminari
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia

novembre – dicembre 1999   

 

1999 – Progetto interregionale per la mitigazione del rischio sismico per le emergenze a carattere monumentale ed ambientale nei comuni dei Parchi Naturali dell’Italia meridionale.

Il Sottosegretario di Stato per il Coordinamento della Protezione Civile – F.Barberi

“Attraverso lo strumento dei lavori socialmente utili il Dipartimento della Protezione Civile si è reso promotore di un Progetto di ricerca finalizzato alla mitigazione del rischio sismico rilevando la vulnerabilità dei “Beni Monumentali” situati nei Parchi Naturali nazionali e regionali delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia.

L’assoluta novità dell’iniziativa e la metodologia di indagine, studiata appositamente per ogni tipologia di “Bene Monumentale”, ha coinvolto, nella ricerca, differenti Enti scientifici ed Istituzioni quali il Gruppo Nazionale Difesa dai Terremoti, il Ministero dei Beni Culturali attraverso le Sovrintendenze locali e il Ministero dell’Ambiente attraverso gli Enti Parco istituiti sul territorio stesso.

Un ringraziamento particolare viene rivolto in questa occasione al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, che, valutando positivamente l’importanza e l’innovatività del progetto, ha concesso i finanziamenti per la sua realizzazione, tramite il Fondo per l’Occupazione.

I risultati raggiunti sono di estremo interesso scientifico, sociale e culturale perché hanno consentito:

  • il censimento completo di tutti i beni monumentali inseriti nei parchi naturali e l’individuazione dei beni monumentali a pi alta vulnerabilità, attraverso lo studio di un campione altamente rappresentativo dell'”universo”, che consente l’estensione dei risultati a tutto il complesso monumentale inserito nei parchi;
  • la formazione specialistica del personale LSU che, già dotato di una seria professionalità di base – si tratta di architetti, ingegneri, geometri, supportati da un nucleo di informatici e amministrativi – sperimentando tecnologie innovative ed operando per un anno e mezzo sul territorio, ha raggiunto un livello di preparazione raramente riscontrabile in analoghe categorie di professionisti.

Per raggiungere l’obiettivo di una capillare diffusione dei risultati sul territorio è stata programmata una serie di iniziative articolate:

  • su “seminari tecnici” dedicati a ciascun parco su cui è avvenuta l’indagine. In questi seminari verranno presentate l’organizzazione progettuale, le modalità di indagine, i risultati raggiunti e, nella stessa occasione, si svolgerà un “Workshop” dedicato ai lavoratori che hanno operato nei singoli parchi, illustrando le prospettive di stabilizzazione occupazionale;
  • “sei convegni regionali” in cui gli argomenti dibattuti nei “seminari tecnici” e nel “workshop” troveranno la pi compiuta espressione. La partecipazione, infatti, degli amministratori locali e di autorità scientifiche e culturali consentirà di affrontare le strategie di intervento per la valorizzazione dei parchi naturali e la messa in sicurezza dei beni individuati più vulnerabili, la cui perdita o danneggiamento a seguito di sisma, costituirebbe un danno irreversibile in aree ad altissima valenza socio-culturale. ” – Franco Barberi
  •  

  •    I DATI : + 5 tasselli
  •    1.   I comuni :

    i comuni dei parchi d'abruzzox

    bis i comuni distrutti  dei parchi d'abruzzox

    bis i comuni distrutti  dei parchi d'abruzzox

    bis i comuni distrutti  dei parchi d'abruzzox

    6° TASSELLO :

    2.Composizione del GNDT :

    http://gndt.ingv.it/Att_scient/PE2000/organiz.htm

    http://gndt.ingv.it/Att_scient/PE2000/organiz.htm

    3.GNDT e DPC (Gruppo Nazionale Difesa Terremoti e Dip.Protezione Civile):

    Convenzione triennale Dip. Protezione Civile – C.N.R. 96-98:
    Stanziamento relativo al P.E. ’97: 5000 ML  
    Stanziamento previsto per il P.E. ’98: 5000 ML.
    •  7° TASSELLO : LA RICOSTRUZIONE ->  l’ “eroico  ritrovo” nella  DICOMAC.

    ITC-CNR Sede L’Aquila: Attività svolte a seguito del sisma del 6 aprile 2009

    Aggiornamento all’8 giugno 2009.

    ITC-CNR, Sede L’Aquila, fin dalle prime ore successive all’evento principale (6 aprile) si è messo a disposizione del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile sia per i rilievi di AGIBILITA’ e DANNO sugli Edifici PUBBLICI e PRIVATI, sia in relazione alla SALVAGUARDIA DEI BENI CULTURALI DAI DISASTRI NATURALI .

     

    Fase 1

    A seguito del terremoto delle ore 3.28 del 6 aprile 2009 di Magnitudo 5.8 con epicentro la città dell’Aquila, il personale dell’ITC-CNR Sede AQ si è immediatamente attivato dopo aver messo in salvo la vita propria e dei propri familiari (Martinelli: casa nel centro storico dell’Aquila distrutta; Cifani (era a Rocca di Mezzo per il fine settimana): casa del centro storico dell’Aquila inagibile; Corazza (casa inagibile); Mutignani: casa distrutta)…. etc., etc.).

    Cifani a Rocca di Mezzo (30 km. dall’epicentro) zona poco danneggiata, dopo aver contattato telefonicamente amici dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) si è immediatamente attivato fin dalle prime ore della mattina del 6 aprile e ha organizzato una riunione con i 3 Sindaci e tecnici comunali della zona dell’Altopiano delle Rocche (Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Ovindoli) spiegando loro cosa era successo (terremoto gravissimo a L’Aquila) , cosa sarebbe successo nei primi 2-3 giorni (nessun soccorso sull’Altopiano delle Rocche perché poco danneggiato rispetto a L’Aquila e dintorni) e cosa nella fase immediatamente successiva (avvio della campagna di rilevamento AGIBILITA’ e DANNO con scheda “AEDES” del Dipartimento Nazionale Protezione Civile).

    Ha fornito quindi ai 3 Sindaci il “Modulo per la richiesta di sopralluogo” da parte dei cittadini (che fa parte del “pacchetto” contenuto nel “MANUALE DELL’EMERGENZA TECNICA” elaborato a seguito del terremoto Umbria Marche dall’allora “Servizio Sismico Nazionale con la collaborazione del GNDT – Ufficio L’Aquila” (cioè l’attuale IT-CNR L’Aquila) che fu approvato dalla Commissione Grandi Rischi del DPC Dipartimento Nazionale Protezione Civile.

    Nei 2-3 giorni successivi quasi tutti i dipendenti dell’ITC-CNR Sede AQ erano operativi sul posto anche se solo Cifani (a Rocca di Mezzo) e Cialone (a L’Aquila) erano rimasti in zona mentre TUTTI gli altri avevano dovuto trovare alloggio presso amici, parenti o seconde case sulla costa abruzzese a una distanza media di circa 120 km. dall’Aquila (situazione tuttora in corso) e quindi dovendo viaggiare tutti i giorni per 240 km. circa.

    Sintesi delle attività svolte

    Rocca di Mezzo Cifani, dopo aver contattato il Prof. Mauro Dolce (Direttore dell’Ufficio Sismico del DPC Dipartimento Nazionale Protezione Civile e l’ing. Giacomo Di Pasquale (vice di Mauro Dolce) ha organizzato fin dall’8 aprile una base operativa a Rocca di Mezzo nei locali situati al piano terra del Municipio (dopo averne verificato direttamente l’agibilità) e, raggiunto nello stesso giorno da Ing. Livio Corazza (ITC-CNR Sede AQ), Geom. Domenico Lazzaro (ITC-CNR Sede AQ); Ing. Antonio Mannella (collaboratore “volontario” ITC-CNR Sede AQ) e Ing. Lucia Milano (collaboratore volontario ITC-CNR Sede AQ) ha immediatamente avviato la campagna di rilevamento agibilità e danno seconde le procedure stabilite dal DPC Dipartimento Nazionale Protezione Civile e secondo il seguente criterio di priorità: edifici pubblici o di interesse pubblico; edifici con negozi di generi di prima necessità, edifici privati di residenti presenti, edifici privati di residenti, edifici privati di non residenti.

    L’Aquila Martinelli, Petracca, Cialone, Mutignani, Chilante, D’Alessandro e Petrucci sono stati contemporaneamente operativi a L’Aquila, presso la DICOMAC (Il centro di Coordinamento allestito dal DPC Dipartimento Nazionale Protezione Civile nel complesso della Scuola della Guardia di Finanza dell’Aquila) collaborando, in particolare ma non solo, con Ufficio Sismico del DPC Dipartimento Nazionale Protezione Civile incaricato del Coordinamento generale della campagna di rilevamento agibilità e danno su tutta l’area colpita dal terremoto.

    Fase 2

    Dopo qualche giorno l’attività progressivamente è entrata a regime e l’ ITC-CNR Sede AQ:

    1)      ha coordinato i rilievi su Edifici pubblici, edifici privati, Beni Culturali di 4 Comuni (Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Ovindoli e Ocre) che hanno complessivamente 14 centri storici in collegamento diretto con la DICOMAC (senza passare per il COM di riferimento);

    2)      ha supportato, presso la DICOMAC, il coordinamento generale delle attività di rilievo su tutto il territorio danneggiato;

    3)      di fatto è diventato il perno delle attività di rilevamento danni dei Beni Culturali (con scheda “Chiese” e scheda “Palazzo” pubblicate l’anno scorso sulla G.U. della Repubblica Italiana) sotto il coordinamento di LUCIANO MARCHETTI vice-COMMISSARIO di BERTOLASO con delega ai Benii Culturali;

    4)      ha fornito, fin dall’8 aprile un ELENCO PRELIMINARE DEI BENI STORICO-ARCHITETTONICI DI TUTTA LA PROVINCIA DELL’AQUILA al Direttore della Soprintendenza d’Abruzzo Dott.ssa REGGIANI (archeologa) che ha anche il ruolo di funzionario del DPC;

    5)      sta coordinando l’informatizzazione delle schede chiese e schede palazzi BBCC;

    6)      sta organizzando la mappatura su GIS di tutti i Beni storico architettonici danneggiati;

    7)      sta elaborando un database generale sui BBCC da collegare al GIS.

    Oltre al personale di ruolo sono stai coinvolte alcune unità di personale che avevano in passato, in gran parte, già collaborato con ITC-CNR. Tale personale ha di fatto lavorato a titolo di volontariato fino alla emanazione del Decreto Decreto del Commissario Delegato n.5 del 26 aprile 2009 con il quale il CNR è stato inserito come Ente afferente alla Funzione 1 (Scientifica-rilievo danni) e l’ITC-CNR è stato inserito tra gli Enti afferenti alla Funzione 7 Salvaguardia Beni culturali.

     

    Personale operante e organizzazione

     

    • Responsabile Sede ITC-CNR L’Aquila: Giandomenico Cifani

    operante presso il GTC (Gruppo Tecnico di Coordinamento) di Rocca Di Mezzo, in collegamento diretto con la DI.COMA.C sia per la Funzione “Tecnica di Valutazione e censimento danni” che per la Funzione “Salvaguardia Beni Culturali”

    GTC (Gruppo Tecnico di Coordinamento) di Rocca Di Mezzo

    Sede provvisoria: ROCCA DI MEZZO

    • Sandro D’Alessandro – ( ITC-CNR)
    • Domenico Lazzaro – ( ITC-CNR)
    • Vincenza Cocchieri – ( ITC-CNR)
    • Federico Berardi – Geologo (collaboratore volontario  ITC-CNR) 

     

    Gruppo Funzione “Salvaguardia Beni Culturali”

    Sede provvisoria: DICOMAC – L’AQUILA

    Coordinamento:

    Responsabile: Aurelio Petracca – ( ITC-CNR)

    • Alberto Lemme – ingegnere (collaboratore volontario  ITC-CNR), operante presso la DICOMAC – BBCC

     

    Personale operante presso la Funzione Beni Culturali nella DI.COMA.C

    • Carmela Morisi –ingegnere (collaboratore volontario  ITC-CNR)
    • Lucia Milano – ingegnere (collaboratore volontario  ITC-CNR)
    • Gianluca Conti – ingegnere (collaboratore volontario CNR-IT)
    • Antonio Castellucci – architetto (collaboratore volontario  ITC-CNR)
    • Annarita Mazzariello- architetto (collaboratore volontario  ITC-CNR)
    • Giovanna Litterio – ingegnere (collaboratore volontario  ITC-CNR)

     

    Gruppo Funzione “Tecnica di Valutazione e censimento danni”

     

    Sede provvisoria: REISS ROMULI – L’AQUILA

    Coordinamento:

    Responsabile: Antonio Martinelli – ( ITC-CNR)

    • Livio Corazza – ( ITC-CNR)
    • Giovanni Cialone ( ITC-CNR)
    • Carlo Mutignani ( ITC-CNR)
    • Gabriele Petrucci – ingegnere ( ITC-CNR)
    • Antonio Mannella –ingegnere (collaboratore volontario  ITC-CNR)
    • Massimiliano Andreassi – ingegnere (collaboratore volontario  ITC-CNR)
    • Carmenzo Miozzi – ingegnere (collaboratore volontario  ITC-CNR)

     

    Gruppo “Amministrazione”

    Responsabile: Mauro Chilante – ( ITC-CNR) operante presso la DICOMAC – L’AQUILA

    • Vincenza Cocchieri – ( ITC-CNR)                 operante provvisoriamente presso il GTC di ROCCA DI MEZZO
    • Nunziatina Cherubini – ( ITC-CNR)   operante provvisoriamente presso Reiss Romoli – L’AQUILA
    • Marisa Rufini – ( ITC-CNR)              

     

    Fase 3

    La dislocazione del personale è stata successivamente meglio definita con Ordine di Servizio del Direttore ITC-CNR secondo quanto di seguito riportato: (…..)

    (continua) gndt postdistruzione

    8°   TASSELLO : Consorzio ReLuis  – Rapporti e Riconoscimento Post-sismico

    Microsoft Word - New_AuP_merge CIMA_ALS_SS_report.doc

     

    ReLuis ha recentemente diffuso i risultati delle indagini preliminari effettuate sull’evento sismico che ha colpito l’Abruzzo lo scorso 6 aprile.

     L’attività di aggiornamento dei ricercatori di ReLuis è continua e costante; recentemente sono stati pubblicati ulteriori documenti:

    • aggiornamento (v.5.1) del rapporto “Preliminary studi of l’Aquila earthquake ground motion”
    • Rapporto preliminare sugli effetti indotti sull’ambiente fisico dalla sequenza sismica dell’aquilano (ver. 1.5)
    •             Rapporto “Preliminary comparison between response spectra evaluated at close source for l’Aquila earthquake and elastic demand spectra according to the new seismic italian code”.

     

    Quest’ultimo documento, diffuso lo scorso 23 aprile, confronta gli spettri di risposta di 4 stazioni accelerometriche della rete RAN con gli spettri elastici di progetto delle Norme Tecniche per le costruzioni approvate con D.M. 14 gennaio 2008.

    Tra le citate 4 stazioni è compresa anche la stazione AQV, per la quale la redazione di BibLus-net aveva effettuato un’analoga elaborazione ottenendo i medesimi risultati (cfr. Newsletter Numero 146 del 16 aprile 2009)

     

    vedi anche : https://eppursimuoveaq.wordpress.com/il-caso-de-luca/oggettocontestazione/

    I riferimenti : http://www.parks.it/federparchi/rischio.sismico/index.html

                                     http://www.regione.abruzzo.it/turismo/parchi/parchi.htm

                                     www.itc.cnr.it/sisma_abruzzo.doc

                                     http://emidius.mi.ingv.it/GNDT/Organiz.html     

      http://download.acca.it/Download/BibLus-net/OpereEdili/UniSANNIO_CIMA_UniNA_Report%     20v1.5.pdf

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