●VOCE AL FRUSINATE

 -> Dall’  infiltrato  speciale  MAX  PERIX  – ragazzo ciociaro

PRESENTAZIONE  ( 5 novembre 2009):

Si parte con “Voce al Frusinate”.

In seguito allo sciame sismico verificatosi in provincia di Frosinone ,caratterizzato da  alcuni eventi consistenti fino a raggiungere una magnitudo  3.5  della scala Richter, finalmente anche in questa zona si è alzato il livello di interesse per i fenomeni sismici.

 Sebbene  si sia  riusciti a comprendere l’importanza e la gravità  del “problema” terremoto solo dopo il manifestarsi di questa sequenza , atteggiamento peraltro  frequente e consolidato  su più vasta scala  nel resto del nostro Paese, ben vengano finalmente  segnali di una presa di coscienza che sia funzionale a prevenire eventuali disastri.

 Ecco allora che nelle corrispondenze di “Eppur …si muove!” si inserisce la sezione “Voce al Frusinate”, che intende rappresentare la volontà dei paesi ciociari di attingere alla verità, l’esigenza di ricevere un’ adeguata informazione non filtrata da interessi di parte e il desiderio di seguirne gli sviluppi ,che troppe volte vengono mostrati solo a metà (o ,peggio ancora, viene resa nota solo la metà che interessa far conoscere ).

Ma non si ferma qui. “Voce al Frusinate” vuole dare il suo contributo anche  per rendere più comprensibile la controversa situazione Aquilana, caratterizzata da un contorno di  pessima informazione e cattiva gestione, specchio anch’esso di una realtà più grande (quella Italiana) che si trascina da Nord a Sud nelle sue molteplici forme e sfaccettature.

 Cominciamo quindi ad inquadrare correttamente il “problema terremoto” ,tentando di  fornire un po’ di “buona” informazione.

Si sa…ma non per questo  ci si deve stancare di ripeterlo: il terremoto non è il solo responsabile del potenziale crollo delle nostre case…anzi,è l’ultima delle concause: l’inadeguatezza delle modalità di  costruzione degli edifici in rapporto alla pericolosità della zona in cui si vanno ad insediare…..l’edilizia selvaggia,che galleggia sulla melma di una  politica disonesta, incline con troppa facilità a concedere  permessi di costruzione in zone ad alto rischio (o ancora più colpevolmente  a declassare le zone ad alto rischio)… e che  con altrettanta leggerezza  consente di condonare anche quegli edifici che non rispondono a basilari  criteri di sicurezza.

cosa fare in caso di terremoto

 La prevenzione è il punto di partenza per tracciare una percorso di “tranquilla consapevolezza”, consci del fatto  che è e sarà inevitabile convivere con la possibilità che si  verifichi prima o poi  un terremoto di magnitudo relativamente elevata .

                                                                                                                                                                                                                       

Protezione Civile, Ultimatum ai Comuni della Ciociaria.(9/11/2009)

“Dopo la sequenza sismica che da giorni sta interessando (oggi sembra che la situazione sia tornata nella normalità, n.d.r.) la zona del Sorano e della Valle di Comino, Maurizio Pucci, direttore regionale della Protezione Civile, ha scritto ai 91 sindaci della provincia di Frosinone sollecitandoli ad inviare entro il 9 novembre il Piano di Protezione civile.”

Ebbene sì! Ci voleva uno sciame sismico per smuovere un po’ di polvere dalle scrivanie delle amministrazioni comunali e di tutti quegli Enti del Frusinate interessati più o meno direttamente a predisporre e coordinare le emergenze.

Siamo a conoscenza che alcuni Comuni, come ad esempio quello di Arpino, avessero già a disposizione un piano di protezione civile e hanno colto l’occasione addirittura per aggiornarlo… ma PIU’ DELLA META’ NON NE SONO DOTATI AFFATTO!

Inadempienza ancor più grave se pensiamo  che le zone del Sorano e della Valle di Comino sono catalogate in PRIMA FASCIA( dove cioè  ci sia aspetta che avvengano  i terremoti più violenti) secondo la classificazione proposta dalla MAPPA DI PERICOLOSITA’ SISMICA DEL TERRITORIO ITALIANO.

 Ma è bastato che Maurizio Pucci, direttore regionale della Protezione Civile del Lazio,  sottolineasse che la responsabilità di eventuali carenze ricadrebbe sui singoli sindaci , per far decollare la pesante macchina burocratica comunale per far spuntare tanti piani di protezione civile come funghi.

Beh.. meglio tardi che mai!

DOMANDA GRATUITA:serviva uno sciame sismico…o meglio,occorreva un “avvertimento” sugli oneri  di responsabilità riecheggiato dai giornali ,per fare quello che doveva già essere fatto da tanto tempo?

RISPOSTA SCONTATA: siamo in Italia!

Intanto uno stanziamento di oltre 5 milioni di euro da suddividere nei prossimi 3 anni viene destinato dalla Provincia  ad interventi in materia di edilizia scolastica.

 Si punta alla messa in sicurezza e sembra ragionevole che si parta  proprio dalle scuole.

La flebile speranza in un “buon” utilizzo del denaro pubblico è sempre l’ultima a morire.

Tanto il lavoro ancora da fare,lunga la strada da percorrere.

 DOBBIAMO aprire gli occhi e tenerli ben spalancati.

DOBBIAMO  prendere coscienza che la “res pubblica” appartiene a tutti noi …sradicare il sentire del volgo che fa percepire i “beni comuni” come “cosa di nessuno”.

 DOBBIAMO esigere  competenza, serietà e soprattutto una  informazione che  formi ed informi .

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